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TEMPELHOF: Live show nel parco

08-06-2010

TEMPELHOF: Live show nel parco

In caso di pioggia il concerto verrà effettuato all'interno.

Ingresso gratuito.


"Chiedete ai Tempelhof una definizione di elettronica. Vi citeranno Brian Eno, certo ambient in minore, una techno minimalista e un krautrock a maglie larghe. E' ciò che si ascolta nel disco della band mantovana, tra dilatazioni in crescendo rubate a un post-rock in salsa Notwist (The Black Calypso) e parentesi cinematiche da dieci minuti di durata (Ten Years After), campionamenti in reverse (Song For Lily) e “multistrati” à la Tim Hecker (la title track).

Nel gioco di sponda che si fa equilibrio più che sperimentazione fine a se stessa c'è personalità e una certa eleganza formale, filtrata da un approccio metodico e cristallino. Il gruppo sa dove mettere le mani, anche se un minimo di weird in più non avrebbe certo guastato in un programma che affida a un pianoforte "normalizzante" il compito d'indirizzare la spinta centrifuga degli sfondi evocativi."
 

[ Recensione di Fabrizio Zampighi tratta da www.sentireascoltare.com ]

LA CAMERA DELL'ALIENO: spettacolo di cinema antico

Durante i live, Tempelhof esegue dal vivo lo spettacolo audio-video
La Camera dell’Alieno, sonorizzando una serie di filmati dei primi del ‘900 di
proprietà dell’archivio della cineteca di Bologna.

LA CAMERA DELL’ALIENO: SPETTACOLO DI CINEMA ANTICO
Musiche live di Templehof.
Durata: 45’ (circa)

Entrate e vedrete:
Le metamorfosi del diavolo rosso. La prima volta in cui un americano e un
francese si sfidano per il titolo mondiale di boxe. I più bei abiti della collezione
d’alta moda parigina. La sigaretta all’oppio che moltiplica le identità del
fumatore. La pericolosa caccia alla pantera nell’Africa selvaggia. Le meraviglie
multicolori della danza serpentina. Le farfalle che si vendicano del loro
cacciatore infilzandolo con uno spillone…
E’ il cinema di cento anni fa: un pianeta alieno. E uno scrigno di bellezze
lontane, apri il coperchio e ti investe, a sprazzi fulminei, il delirio surreale e
l’estasi della verità. Cinema breve e appuntito. Come in un programma
cinematografico d’epoca, quando lo spettacolo era una faccenda poco
raccomandabile, stasera mettiamo assieme fiabe, documenti d’attualità,
comiche, viaggi esotici, prodigi della natura, eventi sportivi, spettri ed
acrobazie… L’unico filo conduttore è la sorpresa dell’occhio. I film sono frutto di
restauri effettuati dalla Cineteca di Bologna, e spesso ripropongono i deliranti
colori originali che venivano impressi direttamente sulla pellicola positiva,
fotogramma dopo fotogramma.
Le immagini scorrono assieme alla musica composta ed eseguita live da
Tempelhof, in una colonna sonora ideale costruita tra suoni di retrovia, beat e
delay, landscapes e pianoforti manomessi, distanti un secolo dalla fascinazione
dello schermo. Una sorta di concerto immaginario, in cui le note si producono
in nuove definizione di visioni cinematografiche apparentemente antiche.
Sonate visionarie proiettate tra cuore e dormiveglia.
 

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